Mitologia e politica. Noterella in margine al libro di Pietro Soddu
Sardegna. Il tempo non aspetta tempo. Dialogo tra un Autonomista, un Federalista e un Sovranista
di Vincenzo Medde
Il dominio del mercato e della tecnica
Per mettere mano a un progetto politico di qualche ambizione, così si argomenta nel Dialogo, occorre disporre di una corretta analisi della condizione umana, segnata oggi dalla vittoria dell’ideologia del mercato e da una secolarizzazione che ha allontanato gli uomini prima dalla trascendenza e dalla fede e poi dalle grandi ideologie che hanno caratterizzato gli ultimi secoli, ciò che poi ha indebolito anche la politica come idea generale della possibilità di cambiare il mondo.
di Pietro Soddu
La critica severa, argomentata, appassionata dei miti fondanti del nazionalismo sardista e indipendentista e dell’idea consolatoria di una presunta “costante resistenziale sarda” nel libro di Pietro Soddu, Sardegna. Il tempo non aspetta tempo. (V. Medde)
La saggezza del popolo: Tempus de gherra, faulas finzas a terra, è un proverbio sardo, ma lo troviamo diffuso anche nel meridione italiano: In tempo di guerra le bugie sono frequenti quanto i granelli di terra che occupano il suolo.
Seconda guerra mondiale: dalla Dichiarazione di guerra di Mussolini alla Francia e all’Inghilterra, 10 giugno 1940, alla Liberazione, 25 aprile 1945.
Il mostro della guerra corre tutta l’isola: bombardamenti, spezzonamenti, distruzione, morte, sfollamento, fame.
La tragica uccisione a tradimento di Alberto Bechi Luserna
di Adriano Vargiu

Sulla sinistra della vecchia Carlo Felice, prima della salita per Macomer e davanti alla zona industriale, un monumento semicircolare di pietra lavica, mattoni cotti e trachite, delimitato da due obici, è stato eretto a perenne memoria dell’eroico ufficiale. La località si chiama Castigadu – e non poteva chiamarsi diversamente! – le scritte sulle due lapidi nel monumento: «Qui – per obbedire alle leggi della Patria e per l’onore della “Nembo” – cadde il ten. colonnello Alberto Bechi Luserna – X-IX-MCMXLIII». «Tu eri come un fiore – i barbari ti hanno reciso – come una spiga di grano – maturo».
► Articolo aggiornato a questo indirizzo: La resistenza mancata in Sardegna del settembre 1943
di Rita Depalmas *
STORIE DI RESISTENZA E DI CARABINIERI
L’8 settembre 1943 e la Resistenza. «Il Governo italiano, riconosciuta l’impossibilità di continuare l’impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell’intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione, ha chiesto un armistizio al gen. Eisenhower, comandante in capo delle Forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse, però, reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza». («Corriere della Sera» giovedì, 9 settembre 1943)
di Paola Manca
È possibile ricostruire l’andamento della popolazione norbellese in base ai quinque libri della parrocchia, uniche attestazioni per nascite e decessi fino a quando, nel 1866, iniziarono ad essere compilati i registri civili del Comune. Dai censimenti risulta che nel periodo preso in esame Norbello era in costante crescita tanto che, dal 1821 al 1871, la popolazione quasi raddoppiò.